Vigilanza privata e servizi fiduciari: dopo undici incontri è ora di passare ai fatti, non solo alle parole
Il rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza rappresenta uno dei nodi più complessi del panorama contrattuale italiano, segnato dal divario tra le elevate responsabilità operative richieste al personale e un quadro economico e normativo che necessita di risposte celeri. La nota che segue diffusa a margine dell’undicesimo incontro negoziale del 1° ottobre 2026, offre una disamina chiara sullo stato della trattativa e sulle priorità del settore
Dopo l’undicesimo incontro per il rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza, che si è svolto il 1° ottobre 2026, le lavoratrici e i lavoratori del settore si trovano di fronte a una situazione che non può più essere ignorata: non è stato ancora preso alcun provvedimento concreto.
La comunicazione delle organizzazioni sindacali confederali, al termine dell’incontro, sottolinea che il dialogo continuerà e che le associazioni datoriali hanno richiesto ulteriori approfondimenti sulle proposte presentate. Il prossimo incontro è fissato per il 27 ottobre. Nel frattempo, migliaia di Guardie Particolari Giurate e lavoratori dei servizi fiduciari continuano a cercare risposte chiare, concrete e, soprattutto, in linea con la loro realtà quotidiana.
Il rinnovo del contratto non può limitarsi a tavoli, incontri e dichiarazioni di principio. Deve tradursi in tutele reali e in condizioni di lavoro dignitose.
Le GPG chiedono innanzitutto salari che riflettano il costo della vita, perché non è più sostenibile lavorare con enormi responsabilità, spesso in situazioni di stress e rischio, senza un adeguato riconoscimento economico. È fondamentale anche affrontare il tema del ticket restaurant, che dovrebbe essere di almeno 10 euro, con una normativa che ne permetta la detassazione da parte delle imprese, trasformandolo in un beneficio concreto per i lavoratori senza gravare ulteriormente sui bilanci familiari.
Inoltre, c’è un aspetto cruciale che riguarda la salute e il recupero psicofisico: il riposo dopo il turno notturno. Chi termina un servizio notturno deve avere a disposizione tutte le 48 ore successive per recuperare adeguatamente, senza essere richiamato a svolgere attività lavorativa che possano compromettere il necessario recupero delle energie. La sicurezza dei lavoratori deve essere considerata parte integrante della sicurezza del servizio.

E ancora: nei servizi notturni, che sono particolarmente delicati — come gli ospedali, le aree sensibili e altri contesti ad alto rischio — è fondamentale affrontare seriamente la questione della doppia GPG. Non possiamo lasciare la sicurezza solo nelle mani delle capacità individuali di ogni operatore
In questo contesto, Fesica Confsal Nazionale, rappresentata da Marzio BIANCHI MARTINA del Coordinamento Nazionale, ribadisce la sua disponibilità costante al dialogo con le aziende e le associazioni datoriali. L’obiettivo deve essere quello di creare un CCNL nazionale di settore che sia più equilibrato e in grado di rispondere concretamente alle esigenze di entrambe le parti, senza dimenticare che al centro della contrattazione ci sono le persone che ogni giorno garantiscono sicurezza e servizi essenziali.
Il confronto sindacale deve proseguire, ma è fondamentale che porti a risultati tangibili. Le GPG e tutti i lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari hanno già atteso a lungo. Dopo undici incontri, oggi più che mai, abbiamo bisogno di fatti e non solo di parole. È necessario garantire salari dignitosi, riposi adeguati, maggiore sicurezza, tutele concrete e un contratto che riconosca finalmente il valore e la responsabilità di chi lavora ogni giorno per la sicurezza degli altri.
Fesica Confsal è qui, pronta al dialogo e continuerà a portare avanti queste richieste. Ora è il momento che la trattativa trasformi le parole in risultati concreti.



