Val di Susa, condanna ferma della Fesica. Mariani: “Violenza inaccettabile. Fuori ideologie e politica: tutelare subito chi lavora”
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Val di Susa, condanna ferma della Fesica. Mariani: “Violenza inaccettabile. Fuori ideologie e politica: tutelare subito chi lavora”

Lug 27, 2026

Il Segretario Generale Bruno Mariani interviene sugli scontri al cantiere di Chiomonte: “Senza entrare nel merito di dinamiche politiche o ambientaliste, l’aggressione a lavoratori e forze dell’ordine è un atto criminale che il sindacato respinge con assoluto rigore”

A seguito dei gravi disordini registratisi presso il cantiere della linea ad Alta Velocità di Chiomonte, in Val di Susa, nei quali si sono verificati violenti assalti condotti con lancio di ordigni, l’incendio di automezzi di servizio e il ferimento di decine di operatori delle forze dell’ordine oltre al concreto rischio per l’incolumità delle maestranze operative, si è levata un’unanime reazione di ferma condanna da parte delle Istituzioni della Repubblica, del Governo e delle opposizioni. In questo contesto di forte tensione, la Fesica prende una posizione netta, rigorosa ed esemplare a tutela della sicurezza e della dignità del lavoro, respingendo qualsiasi tentativo di giustificazione delle aggressioni perpetrate.

Il Segretario Generale, Bruno Mariani, traccia una linea d’azione limpida, chiarificando come l’organizzazione sindacale intenda prendere fermamente le distanze da qualunque diatriba politica, ideologica o di stampo ambientalista legata all’opportunità o alla realizzazione dell’opera infrastrutturale. Il sindacato evidenzia infatti come il confronto sulle scelte strategiche ed economiche del Paese debba rimanere confinato nelle sedi istituzionali della democrazia, mentre il ricorso alla forza bruta, alla guerriglia urbana e all’assalto armato ai cantieri rappresenti unicamente una serie di gravi atti criminali diretti contro lo Stato, i suoi servitori e le maestranze operative.

Di fronte agli assalti, all’incendio di automezzi e al ferimento di decine di servitori dello Stato e di lavoratori, la nostra condanna è totale e priva di qualunque margine di ambiguità. Vogliamo chiarirlo con estrema fermezza: la nostra posizione prescinde completamente da ogni dinamica politica, ideologica o dalle argomentazioni ambientaliste legate alla TAV. Non entriamo – spiega Mariani – nel merito della contesa infrastrutturale, ma affermiamo con forza che la violenza fisica e l’assedio ai luoghi di lavoro non possono essere mai scambiati per dissenso. Chi devasta e mette a rischio l’incolumità altrui sta compiendo atti criminali che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestazione. Esprimo la massima solidarietà del nostro sindacato agli operai del cantiere, ai tecnici e agli uomini e donne in divisa che difendono la legalità e la sicurezza del Paese“.

La Fesica riafferma così il principio inalienabile per cui il cantiere costituisce innanzitutto un luogo di lavoro, all’interno del quale la tutela della vita e della salute delle maestranze deve prevalere su qualsiasi contrapposizione ideologica o di parte. Rimarcando la netta linea di demarcazione che separa la legittima libertà di protesta democratica dalle azioni eversive di piazza, il sindacato rivolge un accorato appello alle Istituzioni e a tutte le forze sociali affinché “venga garantita la piena ed effettiva sicurezza degli operatori sul campo, isolando con fermezza ogni tentativo di strumentalizzare o tollerare l’aggressione a chi lavora”.