Cersaie 2026: la Fesica Confsal porta la voce del lavoro nel cuore della ceramica italiana
In occasione della 43ª edizione di Cersaie a Bologna, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, la Fesica Confsal ha fatto sentire la propria voce sulle prospettive di una delle filiere manifatturiere simbolo dell’eccellenza e del Made in Italy. Alla manifestazione ha preso parte la delegazione del Settore ceramico guidata dalla Segretaria Nazionale Letizia Giello insieme a Giosuè Sepe, affiancata da una rappresentanza della Fesica Confsal Nazionale con Francesco Di Matteo e Rogero Fiorentino. Una presenza coesa e significativa per ribadire la centralità del comparto e l’urgenza di risposte concrete a tutela di lavoratori e imprese.
L’industria ceramica italiana si trova oggi ad affrontare un passaggio particolarmente delicato, sospesa tra l’elevato valore qualitativo e di design che la contraddistingue nel mondo e le forti pressioni macroeconomiche. Tra le criticità emerse durante la manifestazione figurano l’impatto del caro energia, gli oneri crescenti legati al sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) e la stretta della concorrenza internazionale. Per la Fesica Confsal, il percorso di transizione ecologica deve essere guidato dal principio del pragmatismo: la spinta alla decarbonizzazione non può trasformarsi in un elemento di penalizzazione della capacità produttiva nazionale, né tantomeno tradursi in un rischio di deindustrializzazione o di contrazione dell’occupazione.
Sul piano delle dinamiche contrattuali, la Segretaria Nazionale di settore Letizia Giello ha riaffermato l’impegno verso un modello di relazioni industriali improntato al dialogo e alla responsabilità sociale, finalizzato a proteggere la continuità aziendale e, contemporaneamente, i diritti dei dipendenti. In questo contesto, assume un valore fondamentale la contrattazione di secondo livello: strumenti come il premio variabile rappresentano un sostegno reale al potere d’acquisto dei lavoratori in una fase economica complessa. Contestualmente, il sindacato ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire regole trasparenti in materia di rappresentanza, affinché non si generino esclusioni improprie ai tavoli aziendali e si assicuri pari dignità e voce a tutte le lavoratrici e i lavoratori iscritti.
L’attenzione dell’organizzazione guarda infine alle dinamiche concrete che caratterizzano il lavoro all’interno degli stabilimenti. Dai reparti di macinazione alle linee di smalteria e scelta, la qualità finale del prodotto ceramico dipende in modo diretto dalle competenze, dalla precisione e dal sacrificio delle maestranze.
Con la partecipazione a Cersaie 2026, la Fesica Confsal conferma la propria determinazione nel presidiare i luoghi strategici del dibattito industriale, promuovendo politiche che concilino la competitività delle imprese con la valorizzazione del lavoro e la sicurezza del futuro occupazionale.
La prossima edizione di Cersaie si terrà a Bologna dal 27 settembre al 1° ottobre 2027.












