Rinnovo “CCNL Terziario – Attività collaterali di servizio e supporto alle imprese”: firmato l’accordo per il triennio 2026-2029
Nazionali

Rinnovo “CCNL Terziario – Attività collaterali di servizio e supporto alle imprese”: firmato l’accordo per il triennio 2026-2029

Ott 9, 2026

La Fesica Confsal ha ufficialmente sottoscritto a Roma il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti del Terziario, delle attività collaterali di servizio e di supporto alle imprese, comprese quelle in forma cooperativa. L’intesa, siglata insieme a sette confederazioni datoriali del settore, fissa le nuove regole economiche e normative che regoleranno il triennio compreso tra il primo ottobre 2026 e il trenta settembre 2029. Si tratta di un traguardo di fondamentale importanza per decine di migliaia di lavoratori impegnati in un comparto in forte evoluzione, che spazia dai servizi di supporto avanzato alla logistica promozionale, fino alle nuove frontiere digitali e tecnologiche.

Sotto il profilo economico, il nuovo contratto garantisce stabilità e tutela del potere d’acquisto attraverso la definizione dei nuovi minimi della Paga Base Nazionale Conglobata, strutturati con incrementi progressivi distribuiti lungo tutto l’arco temporale del triennio, a partire dall’entrata in vigore dell’accordo fino al completamento delle scadenze previste. Questa progressione salariale si inserisce in un quadro di certezze normative che comprendono anche meccanismi di copertura economica in caso di ritardati rinnovi e l’aggiornamento costante dei trattamenti.

Un’attenzione particolare è stata dedicata al welfare contrattuale e alla protezione sociale integrativa, considerati pilastri imprescindibili per il benessere dei dipendenti. Il testo prevede l’assegnazione di un credito welfare onnicomprensivo pari a cinquecento euro annui messi a disposizione dalle aziende a partire dal primo maggio di ciascun anno, utilizzabile per un’ampia gamma di servizi che vanno dall’istruzione dei figli all’assistenza sanitaria e ai fringe benefit. A questo si affiancano la riconferma del fondo sanitario bilaterale integrativo e gli strumenti dedicati alla previdenza complementare, pensati per assicurare una copertura previdenziale e sanitaria solida e moderna.

Tra gli elementi più innovativi e pionieristici dell’accordo spicca la risposta lungimirante che le parti sociali hanno voluto dare all’avvento dell’intelligenza artificiale e alla trasformazione digitale nei luoghi di lavoro. Il contratto non si limita a stabilire principi di centralità della persona e di supervisione umana, ma introduce un vero e proprio mansionario specifico e un inquadramento professionale dedicato alle nuove figure tecniche e manageriali legate alla governance dell’intelligenza artificiale e della sostenibilità, come gli ingegneri del software e del machine learning, i data engineer e i sustainability manager, colmando un vuoto normativo importante nel panorama della contrattazione collettiva italiana.

Sul fronte dell’organizzazione del lavoro e della conciliazione tra vita privata e professionale, il testo rinnova e potenzia gli istituti legati al lavoro agile e al telelavoro, disciplinando con rigore il diritto alla disconnessione, la copertura dei costi tecnologici da parte datoriale e le tutele per i lavoratori in condizioni di fragilità. Vengono inoltre introdotte misure avanzate per la parità di genere, il supporto alla genitorialità, i permessi retribuiti per visite mediche e la tutela rigorosa della sicurezza nei luoghi di lavoro, rafforzando il ruolo della bilateralità e degli organismi paritetici nella prevenzione e nella formazione continua.

Con questa firma, la Fesica Confsal ribadisce il proprio impegno quotidiano a tutela dei diritti, della dignità e della professionalità dei lavoratori del settore.