Fesica Confsal all’Assemblea Conflavoro PMI: “Senza la partecipazione dei lavoratori non c’è vera crescita per il Paese”
Il Segretario Generale Bruno Mariani traccia la rotta del sindacato autonomo: “Riconvertire la produttività in salari e coinvolgimento decisionale nelle imprese. L’IA e gli incentivi fiscali alle PMI servano a valorizzare il capitale umano”
La Fesica Confsal ha partecipato alla XVI Assemblea Nazionale di Conflavoro PMI, svoltasi all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma alla presenza di istituzioni, esponenti di Governo e centinaia di imprenditori. Guidata dal Segretario Generale Bruno Mariani, la delegazione del sindacato ha inteso ribadire con forza la centralità dei lavoratori nel processo di rilancio del sistema produttivo nazionale.
Il dibattito dell’assise – incentrato sullo slogan “Liberi di crescere” e sulle sfide poste da transizione energetica, intelligenza artificiale e riforme fiscali – ha visto al centro le proposte datoriali su incentivi agli investimenti (“Utile Zero”), calmieramento dei costi dell’energia (“Bolletta Massima”) e crediti d’imposta per l’innovazione (“Ricerca in Fabbrica”). Temi su cui la Fesica Confsal ha posto un’accentuazione precisa e non rinviabile: ogni politica industriale a sostegno delle PMI deve trovare il suo naturale sbocco nella tutela, nel coinvolgimento attivo e nell’elevazione retributiva delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Accogliamo con favore la volontà di superare la logica dei meri sussidi a pioggia per premiare chi reinveste in azienda e genera valore reale – dichiara il Segretario Generale Bruno Mariani – ma è giunto il momento di compiere un salto qualitativo nelle relazioni industriali del nostro Paese. La vera svolta per la produttività e per i consumi interni si ottiene dando attuazione ai principi della democrazia economica e della partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle imprese, in piena aderenza con l’articolo 46 della nostra Costituzione. Le imprese crescono davvero quando chi lavora non è considerato un mero costo, ma un socio strategico del progetto aziendale”.
Nel corso dei lavori, che hanno registrato – tra gli altri – i contributi della Premier Giorgia Meloni, della Ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone e del sottosegretario Claudio Durigon, la Fesica Confsal ha rilanciato la necessità di legare l’introduzione delle nuove tecnologie a una contrattazione collettiva di qualità.
“L’intelligenza artificiale e la transizione digitale non devono spaventare né diventare fattore di sostituzione del lavoro umano, ma leve di qualificazione delle mansioni, aumento della sicurezza sul lavoro e crescita delle competenze – prosegue Mariani. In quest’ottica, sosteniamo la formazione continua e le accademie formative, a patto che l’incremento del valore aggiunto aziendale si traduca in un effettivo recupero del potere d’acquisto delle famiglie attraverso la detassazione dei rinnovi contrattuali e dei premi di risultato”.
La Fesica Confsal ribadisce così la propria linea d’azione: un sindacato moderno, pragmatico e rigoroso, pronto al confronto con le associazioni datoriali e il Governo per costruire un modello di relazioni industriali fondato sul rispetto reciproco, sulla centralità della persona e sulla condivisione dei risultati produttivi.









